Le amministrative 2012 hanno chiuso la seconda repubblica, gli italiani hanno messo una croce su questo modello politico fallimentare, demagogo, populista, centralista e corrotto. Per mesi, giorno dopo giorno, tutti siamo stati costretti a leggere ruberie e dell’incapacità manifesta dei “capi” che infestano come zecche la politica italiana.
Ecco, ovviamente a loro insaputa, ora accade che il Paese dia segni tangibili di risveglio.
Centinaia di migliaia di cittadini informati dimostrano democraticamente di volere una politica diversa nelle idee e nei comportamenti. Demoliscono, con il voto, ciò che resta della partitocrazia, vorrebbero picchiare con una matita questi politici inutili, quella che i giornalisti italiani chiamano protesta. La “protesta” é iniziata da tempo, non sfonda li dove la politica mafiosa comanda lavoro e tempi di vita quotidiana, li dove il voto rappresenta un valore di scambio. Inutile però illudersi finché avranno forza non molleranno l’osso, come cani affamati.
Il Movimento 5 Stelle rappresenta finalmente la politica locale, e-democraczia, ambientalismo, decrescita, antipartitocrazia, libertarismo, federalista e genuina, quella che permette di modificare le scelte scellerate di politici venduti per due soldi a multinazionali. Quella che discute e si consulta con i cittadini, che ascolta metabolizza e agisce nel miglior modo per il bene collettivo.