Il 10 maggio ho fatto una presentazione sulla mia visione dei Data Center nel futuro prossimo, qualcosa di relativamente semplice che sta avvenendo già da tempo. Le mie slide erano semplici e facili da capire, non ho inserito dati e statistiche, ho semplicemente fatto un confronto tra l’industria moderna e un Data Center. Entrambi sono simili, hanno dei processi produttivi eguali e lo scopo di produrre qualcosa, con la piccola differenze che i Data Center hanno come prodotto finito qualcosa che spesso non si può toccare, anche se noi tutti la usiamo quotidianamente, anche la stessa stesura di questo articolo, come la visualizzazione lo è.


La trasformazione dei Data Center è iniziata sicuramente con la virtualizzazione, ma solo negli ultimi anni è possibile dividere nettamente alcuni livelli di lavorazione nei Data Center che io chiamo Layer.  Sicuramente è naturale pensare oggi che il Facility Managment (UPS, Generatori, Climatizzazione, la Parte Elettrica e tutte quelle forniture che servono a far funzionare l´impianto) sia qualcosa che deve essere organizzato è “lavorato” da esperti, bene anche per le altre parti esistono esperti e oggi possono essere trattate come “reparti” dell´impianto.

Pensate alla semplice possibilità di essere indipendenti dalle proprie risorse, trattarle esattamente come un UPS e avere la possibilità di “scalare” a seconda del fabbisogno. Esattamente questo avviene attualmente nella maggior parte dei Data Center, una trasformazione epocale che sta trasformando la vita di tutti con un’accelerazione pazzesca. Alcuni anni fa era improbabile avere alcuni servizi, oggi usiamo regolarmente smartphones che sono collegati costantemente a un Data Center attraverso le Applicazioni che noi stessi ci siamo scelti. Quindi ognuno di noi sta usando in questo instante risorse messe a disposizione chissà dove… e proprio questo volume immenso e costante di informazioni ha influito nella trasformazione dei Data Center oggi. Non più il luogo in cui si “vendeva” lo spazio per macchine fisiche o virtuali ma l´industria che ti offre un “servizio” o risorsa per fare far girare la tua applicazione.

Questo modifica radicale nella richiesta di un servizio, ha determinato anche la struttura interna dei Data Center. Dove ora l´hardware non è più la macchina ma la base per offrire il servizio, che può scalare o modificarsi a seconda della richiesta. La trasformazione da “IT Silos” dove Server, Storage, Reti e Software erano prima ben divisi, seppur collegati tra loro, a involucri scalabili e modificabili. Tutta la capacità raccolta e controllata da un Team di esperti che ha tutte le risorse sotto controllo, offerte e orchestrate da un software che a sua volta le mette a disposizione per le applicazioni del Layer Superiore.

La trasformazione è avvenuta da Hardare Defined Data Center a Software Defined Data Center, il vecchio modello si trasforma e lascia spazio a un modello più flessibile, capace di essere fortemente innovativo, flessibile e soprattutto utile per l´utente finale (che nel nostro caso e lo sviluppatore di applicazioni).

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Mentre per il vecchio modello tutte le parti posso essere orchestrate e gestite al meglio, l´ultima fase della trasformazione è l´automatizzazione, quello che sta avvenendo adesso. L´automatizzazione cioè quel Layer che permette a tutti gli sviluppatori sfruttare al meglio e in maniera molto più veloce le risorse disponibili… ma di DevOps e IT-Automation voglio parlarne separatamente.

 

Ahhh quasi dimenticavo la questione sicurezza….

Sicuramente quello che a tutti non è certamente chiaro è la sicurezza. Spesso il passaggio a SDDC o Software Defined X, mette in luce la mancata gestione e preparazione tecnica sulla sicurezza. Per molte aziende significa decisamente ingenti investimenti che la maggior parte devono essere fatti sul personale. Ma anche su questo vorrei parlarne separatamente.